L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e l’Agenzia europea dei medicinali (Ema) hanno autorizzato nove vaccini contro l’influenza stagionale, ciascuno con la propria indicazione in base all’età di somministrazione. L’autorizzazione riguarda l’aggiornamento dei ceppi virali sulla base delle caratteristiche antigeniche dei virus circolanti nell’ultima stagione, secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.
La vaccinazione è la forma più efficace di prevenzione dell’influenza e delle sue complicanze e le farmacie sono ormai riconosciute come presidi per la somministrazione dei vaccini, potendo assicurare ai cittadini una diffusione capillare sul territorio e ampi orari di apertura. I vaccini antinfluenzali sono utilizzati da anni nelle campagne vaccinali ed hanno un profilo di sicurezza consolidato.
Il Ministero della Salute, nella Circolare “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2026-2027” emanata a giugno, raccomanda di “condurre le campagne di vaccinazione antinfluenzale regionali a partire dall’inizio di ottobre e offrire la vaccinazione alle persone eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione o se riferiscono di aver già avuto uno o più episodi simil-influenzali”.
La vaccinazione è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente, tra gli altri, a coloro che hanno compiuto 60 anni, alle donne in gravidanza e nel post partum e a chi è affetto da malattie che espongono a un maggior rischio di complicanze in caso di influenza.


